Trenta schede Didattiche sull’autunno ( Free)

Abbiamo selezionato trenta schede specifiche per l’autunno tratte dai migliori testi specifici della scuola dell’infanzia. Filastrocche, Pregrafismo e attività tutte incentrate sulla stagione in cui le foglie ingialliscono: L’AUTUNNO

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L’importanza del gioco (parte 2)

STRATEGIE, TECNICHE E STRUMENTI DELLA DIDATTICA

La didattica è centrata sulla costruzione personale, collettiva dei saperi e sul consolidamento contestuale degli obiettivi e delle competenze. Si esplica attraverso un approccio plurale ed flessibile alle metodologie pedagogiche, alle scelte delle tecniche e strategie didattiche che garantiscano versatilità ed efficacia all’azione educativa. È indispensabile che tali scelte siano rispondenti alle diversità di ogni bambino e ai loro stili d’apprendimento. La didattica è il momento dell’azione, In particolare, la didattica, attraverso il suo esplicarsi porta alla costruzione della cultura.
Ogni giorno, la sezione diventa gruppo d’apprendimento in cui si intersecano le conoscenze e i saperi che assumono la connotazioni specifiche per i singoli e per il gruppo. Non esistono strategie valide per tutte le situazioni, non vanno considerate come compartimenti stagni e l’una non esclude l’altra. Spesso si sommano o s’intersecano, è necessario averne conoscenza per poter utilizzare le giuste azioni in base ai bisogni educativi e cognitivi dell’attività da svolgere.
Prima di ogni cosa va tenuto conto che il linguaggio che unisce ogni tecnica o strumento, ma anche il fare tutto è nella scuola dell’infanzia certamente il gioco.

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L’importanza del gioco (parte 1)

La didattica è centrata sulla costruzione personale, collettiva dei saperi e sul consolidamento contestuale degli obiettivi e delle competenze. Si esplica attraverso un approccio plurale ed flessibile alle metodologie pedagogiche, alle scelte delle tecniche e strategie didattiche che garantiscano versatilità ed efficacia all’azione educativa. È indispensabile che tali scelte siano rispondenti alle diversità di ogni bambino e ai loro stili d’apprendimento. La didattica è il momento dell’azione, In particolare, la didattica, attraverso il suo esplicarsi porta alla costruzione della cultura.

Ogni giorno, la sezione diventa gruppo d’apprendimento in cui si intersecano le conoscenze e i saperi che assumo- no la connotazioni specifiche per i singoli e per il grup-
po. Non esistono strategie valide per tutte le situazioni, non vanno considerate come compartimenti stagni e l’una non esclude l’altra. Spesso si sommano o s’intersecano, è necessario averne conoscenza per poter utilizzare le giuste azioni in base ai bisogni educativi e cognitivi dell’attività da svolgere.
Prima di ogni cosa va tenuto conto che il linguaggio che unisce ogni tecnica o strumento, ma anche il fare tutto è nella scuola dell’infanzia certamente il gioco.

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Insegnante scuola infanzia legge una storia

lI Cinque libri per l’infanzia scelti dalle Insegnanti

1) A scuola Con Lupetto – Casa editrice Il Capitello-

Il progetto

La collana dei quaderni operativi A scuola con Lupetto è progettata per sviluppare gradualmente i campi d’esperienza e le competenze chiave europee secondo i nuovi scenari del 2018, sfruttando in particolar modo le metodologie didattiche di storytellingCLIL e unplugged coding.

Sfondo Integratore

La figura del lupo accompagna il percorso per due motivi:

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Le 6 parole Chiave per un buon Progetto Educativo

Leggendo questo titolo avrete sicuramente pensato: < Magari esistesse una ricetta perfetta per impostare un un buon progetto>. Sappiamo bene che ogni ambiente educativo è diverso ( con le sue problematiche e specificità) e schematizzare troppo si rischia di appiattare il proprio modo di insegnare. Ad ogni modo i concetti che vi proponiamo vanno presi come q mollichine di pane che ci indicano la strada verso il nostro obiettivo vale a dire i nostri alunni. Premessa fatta, adesso cercheremo di mantenere la Promessa: ecco a voi le 6 PAROLE CHIAVE per un buon progetto Educativo

1) Ascoltare

Sempre più spesso si è travolti dalla quotidianità e della routine. Molte non si riesce ad ascoltare la voce di chi ci è accanto: adulti, bambini, ambiente naturale. È indispensabile porre rimedio a queste modalità a partire da noi adulti educanti (genitori, docenti, figure di riferimento). Riteniamo indispensabile spostare l’attenzione dal fare all’essere. Questo chiederemo anche ai bambini ed è ciò che vorremmo insegnare loro: tendere l’orecchio, lo sguardo e i sensi tutti a chi e a cosa ci circonda in modo ludico, ma mai superficiale.

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Attività di carnevale

Il Carnevale: la festa dell’allegria

Il Carnevale è senza dubbio una delle ricorrenze dell’anno più gradite dai bambini e sicuramente anche dai grandi. Questa festa è un momento di elettrizzante allegria e divertimento che permette di uscire dai ritmi regolari della vita quotidiana della scuola e ma allo stesso tempo da degli spunti interessanti per numerose attività didattiche e di esperienze di apprendimento che concorrono a sviluppare la capacità di comunicare ed esprimersi utilizzando linguaggi verbali e non verbali

Un pò di storia….

La parola Carnevale deriva, secondo la a più accreditata interpretazione, dalla parola ‘carnevale’ deriverebbe dal latino carnem levare (“eliminare la carne”) in quanto questa ricorrenza precede il periodo ed è festeggiato in tutto il mondo con feste mascherate, sfilate di carri allegorici , danze e rappresentazioni. Molti concordano i festeggiamenti del Carnevale hanno un’origine che affonda le sue radici nelle feste religiose pagane in cui l’uso delle maschere serviva ad allontanare gli spiriti maligni. Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale rimanendo una forma di divertimento popolare

Cosa puoi Fare in classe ?

Stelle Filanti

Target : Scuola dell’Infanzia

Tratto da : Guida Didattica Io Comunico

Mettiamo a disposizione dei bambini fogli, colori alimentari e cannucce. Invitiamoli a sistemare una goccia di colore a tempera sul foglio utilizzando il pennello: poi facciamo soffiare subito sopra con la cannuccia. Continuiamo così riempendo il foglio di stelle filanti

Obiettivo : Conoscere il Carnevale e festeggiarlo

Maschera da pagliaccio

Target : Scuola dell’infanzia

Materiali

  • Piatti di Plastica
  • Tappi di Plastica
  • Elastico Sottile
  • Cartoncini Colorati
  • Forbici
  • Nastro biadesivo
  • Perforatrice
  1. Disegnare e ritagliare gli occhi sul fondo del piatto e fare due fori sui bordi laterali che serviranno per far passare l’elastico
  2. Disegnare e ritagliare il cappello, i capelli e la bocca. Disegnare un bel sorriso con il pennarello.
  3. Incollare sul piatto tutti i dettagli realizzati utilizzando il Nastro Biadesivo e, per concludere , attaccare il tappo che sarà il naso del pagliaccio.
  4. Aggiustare la lunghezza dell’elastico al capo dei bambini e far passare un dell’elastico in un foro. Fissare un bel nodo e ripetere nell’altro foro.

Ora la maschera del pagliaccio è pronta. Semplice no?

  • Fogli Bianchi
  • Colori Alimentari
  • Cannucce
  • Pennelli

Maschere Manine

Target: scuola Dell’infanzia

Materiali :

  • Cartoncino Bianco
  • Pennarelli
  • Tempere
  • Elastici
  • Forbici con punta arrotondata
  1. Sui cartoncini riportare la sagoma della mano di un adulto appongiandola sul foglio e disegnandone i contorni. Eliminare la parte bassa del palmo, in modo da lasciare aperto lo spazio sotto le dita. Ritagliare i contorni della mano , appoggiarla sul viso dei bambini per individuare le posizioni degli occhi e del naso.
  2. Ritagliare la maschera. Consegnatela al bambine e fatela decorare a piacere con le tempere o i pennarelli. Praticare ai lati della maschera due piccoli fori nei quali infilare l’elastico per poterla indossare.

Schede Didattiche

Sappiamo bene che a volte il tempo per realizzare certe attività non c’è . Per questo abbiamo inserito alcune schede tratte dai nostri testi che potete scaricare gratuitamente. E non dite che non mi vogliamo bene

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